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Detrazione 65%

Convertito in legge il decreto che proroga i bonus per l’edilizia e innalza l’aliquota di detrazione per interventi di riqualificazione energetica dal 55% al 65%. Oltre ad innalzare la percentuale di detrazione, ne è stata prorogata anche la scadenza.

Detrazione per interventi di riqualificazione energetica. Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico sono state introdotte con la Legge 27 dicembre 2006 n.296, che prevedeva la possibilità di detrarre dall’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (imposta sul reddito delle società) il 55% delle spese sostenute per interventi edilizi che perseguivano tal fine.

La differenza tra interventi su edifici privati e interventi su edifici condominiali è scaturita dal fatto che questi ultimi spesso richiedono tempi più lunghi, poiché vanno discussi in assemblea e poi votati.

Caratteristiche dell’edificio indispensabili per accedere alla detrazione 65%

L’edificio su cui si eseguono gli interventi deve essere esistente e già dotato di impianto di riscaldamento (ad eccezione del solo caso dell’installazione di pannelli solari dove l’esistenza dell’impianto di riscaldamento non è obbligatoria). Inoltre, a differenza della detrazione per le ristrutturazioni edilizie che è valida solo per le abitazioni, quella per il risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.).

La prova di esistenza dell’edificio è data dall’iscrizione al catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento, ed anche dal pagamento dell’ICI a partire dal 1997, se dovuta.

Interventi che possono beneficiare della detrazione 65%

Esistono quattro categorie di interventi ammesse alla detrazione fiscale e ad ognuna di esse è associato un valore massimo di detrazione:

– Installazione di pannelli solari

Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, produttivi e ricreativi.

È indispensabile avere una garanzia di 5 anni per pannelli e bollitori e di 2 anni per gli accessori e i componenti tecnici. Inoltre, i pannelli devono essere conformi a determinate norme UNI EN ed essere certificati da un organismo dell’Unione Europea o della Svizzera. Il limite della detrazione per l’installazione di pannelli solari è di 60.000 euro.

– Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

Sono compresi gli interventi di sostituzione di impianto di riscaldamento esistente con impianto dotato di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto dell’impianto di distribuzione, oppure con impianti di riscaldamento con pompe di calore o impianti geotermici a bassa entalpia. Rientra anche la sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. Il limite della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro.

Il D.L. 4 giugno 2013 n.63 eliminava dall’agevolazione alcuni degli interventi indicati:

– Sostituzione di impianti di riscaldamento con sistemi con pompe di calore ad alta efficienza;
– Sostituzione di scaldabagno tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria;
– Impianti geotermici a bassa entalpia.

Tuttavia, successivamente all’entrata in vigore del decreto,  è stato approvato un emendamento che ha previsto il reinserimento di tali opere all’interno dell’agevolazione fiscale per il risparmio energetico. Le modifiche sono poi comparse nella Legge di conversione del decreto (Legge 3 agosto 2013, n.90).

Fonte: Lavorincasa.it

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